domenica 31 gennaio 2010

Me (aka "da quanto non disegno?")




Mi annoiavo. Avevo voglia di disegnare.
I miei capelli sarebbero così, se solo collaborassero.

xD

Smart may have the brains, but stupid has the balls


Sono molto orgogliosa di questa maglietta della Diesel, in omaggio con una rivista per la modica cifra di 580 yen. Da notare che amo l'etichetta interna che recita: "One size fits all. If it's too big for you, eat more. If it is too small, diet. If it fits you, congratulations".

Passando ad altro, mi scuso per il mio essere stata lamentosa negli ultimi post. La gioia dei 55 mi ha dato alla testa e ho ricominciato a chiedermi se mi andavo bene, se non era meglio perdere ancora qualche chilo e una serie di pare che si sono unite al panico per il ritorno e bla bla bla, finchè non mi sono ricordata che sotto Natale mi vedevo bellerrima, mi sono pesata ed ero 57 e mi ero detta: "Ok Greta! Come peso è ok!", quindi Amen, non voglio più pensarci e concentrarmi sull'evitare abbuffate.

Cosa che sto cercando di fare oggi, in quanto ci sono due fattori che mi spingerebbero a mangiare:
1) ho fatto colazione e pranzo abbondanti e, se non si fosse capito, sono uno di quei "casi umani" che deve lottare contro il ragionamento "Ho già mangiato come una vacca, tanto vale continuare".
2) ho mal di gola. Avete presente quando la gola è secchissima e mangiare, sourtout gelati, aiuta a "irrorarla"? Ecco.

Quindi oggi, dopo colazione col doughnouts affogato di 22 dicembriana memoria (neologismo! *_*) e pranzo con omurice, ero tentata dal dire: "Ma sì, torno a casa e mi prendo il gelato, il cioccolato ecc ecc".
Poi ho pensato che non avevo così fame (anzi, ora come ora ho la nausea).
Ovviamente la gola mi faceva male davvero, quindi mi sono presa un bricco di latte mela/ciliegia (edizione limitata! xD Non potevo non provarlo), e per la modica spesa calorica di...boh...220 cal, mi sono fatta fuori mezzo litro di bevanda rinfrescante e dolce...xD
Forse è per questo che ho la nausea! xD Preferisco il latte alla fragola, tutto sommato! ;D

Bien, per ora è tutto. Vado a sdraiarmi che stanotte non ho dormito e ho sonno. E ho il primo numero di "Flat" da leggere ♥

venerdì 29 gennaio 2010

La verità è che avrei un report da scrivere, ma non ne ho voglia (procrastinate)



Ieri ho comprato del latte parzialmente scremato e, come ricordavo, non c'è proprio paragone.
Si sente dal profumo, dalla consistenza, dal sapore. Per non farmene sfuggire nemmeno una goccia, protendevo le labbra in una smorfia ridicola e facevo un rumore di indelicato risucchio.
Che buono. E quello intero è ancora più profumato, lo so.

Non so dove scrivere le riflessioni incoerenti che mi affollano la testa, e che voglio mettere nero su bianco solo per me.
Scusate, non dovete commentare queste affermazioni da psicolabile.

Ogni mattina cambio colazione, perchè i conbini sono pieni di merendine varie che voglio assaggiare. Tra le mie preferite ce n'era una "light" (188 calorie, capite che confronto certi dolcetti industriali light italioti non c'è proprio paragone), che adesso non fanno già più, che amavo perchè era alla fragola e custard. Comunque... riflettevo che tante mattine solo il "dolcetto" sfora le 200 calorie, e io che prima (Prima) mi tiravo scema e non compravo i Saccottini che non mangio da quando ho 14 anni perchè erano "troppo calorici".
E adesso mi sembra normale.

Normale.

Normale.

Come facevo a non rendermi conto che quella che vivevo non era normalità?

Non voglio tornare. Non voglio tornare e non avere più la possibilità di non avere confezioni giganti di cibo, di cambiare ogni giorno, di essere libera di scegliere.

Si vede che mi aggrappo ad ogni cosa pur di non tornare, eh?

Devo davvero scrivere un report. E non so nemmeno da dove cominciare.

Sono un po' confusa.

lunedì 25 gennaio 2010

言いたいこと、伝えたいこと


Ogni tanto mi piace fermarmi e fare il punto della situazione. Dire, una volta tanto, le cose come stanno, senza parlare per metafore e pensieri astratti.
Lo faccio per ricordarmi in futuro, quando magari avrò perso la chiave interpretativa di quello che avevo scritto compiacendomi del mio essere ermetica.

Stamattina, prima di uscire, mi sono messa a rileggere un blog dei "tempi duri" che avevo tenuto per qualche settimana prima della Partenza, quest'estate: era un periodo di confusione, di disgusto per me stessa, depressione e nichilismo, diciamo. Un momento in cui tornare a smettere di mangiare sembrava la soluzione migliore. E pure la più facile.

L'estate scorsa, tra agosto e settembre, pesavo 64 chili e rivolgevo parole poco lusinghiere verso me stessa. Non credo che il peso fosse realistico. Più precisamente, era influenzato dalle abbuffate frequenti e pesanti che mi vedevano disperata protagonista.
E disperata lo ero davvero. E non mi piacevo. E non trovavo un senso.
Ed ovviamente tutto ciò non aveva niente a che fare coi chili in eccesso, era un male forte che sent(iv)o dentro, una volontà di controllo che mi sfuggiva sempre di più, un'inadeguatezza a cui non sapevo come porre rimedio.

Poi mi sono allontanata. Mi sono reinventata. Per un colpo di fortuna ho trovato persone con cui confrontarmi dal vivo. Ho parlato, parlato, parlato così tanto... Perchè non volevo più vergognarmi di quello che ero. Sorridevo mesta dicendo: "Alla fine è proprio una malattia. Non è tutta colpa mia. E così come si parla di tumore e raffreddori, non vedo perchè dovrei tenermi dentro il dolore dei DCA".
Mi sono un po' tolta la maschera della ragazza perfetta, che dedica tutto il suo tempo allo studio ed è piena di buoni sentimenti per tutti. Pensavo di averla già intaccata, ma sono felice di vedere che adesso le differenze sono visibili anche a chi è fuori di me.

Non è che stia benissimo. Quasi sempre quando mangio qualche "schifezza" mi sento in colpa, anche se mi dico che non ne ho motivo.
Controllo con interesse scientifico le calorie di quello che mangio fuori (qui esiste un sito per ogni negozio, praticamente... E dato che anche i giapponesi sono abbastanza fissati, è matematico che le calorie e gli altri valori nutrizionali siano indicati con precisione quasi maniacale). Però, e mi ripeto, non baso (sempre) le mie scelte sulla quantità calorica.
Voglio solo sapere cosa mangio.

E magari volete qualche esempio.

Ecco il DA di oggi:
colazione: 1 Baumkuchen (241) + caffelatte (36)

pranzo: katsukare (1108)

cena: affettato (46) + verdura (30) + zuppa (150) + mandarini (35)

tot: 1646


O quello del giorno prima:
colazione: panino alla custard creme (175) + caffelatte (36)

pranzo: nikuman (216) + misoshiro (22) + banana (100)

spuntino: frappuccino al caffè (131)

cena: onigiri alla carne (172) + onigiri al tonno/maionese (204) + 2 mandarini (70)

tot: 1126


Mangio quello che mi va, quando mi va. Però cerco di stare sulle 1200. E quando sforo, come oggi con un katsukare che da solo apporta più di mille calorie, cerco di non restringere troppo per compensare.
Perchè il katsukare è talmente buono che non si merita il mio odio e la mia insoddisfazione.


Ora, con la mia bilancia da perdenti, dopo colazione peso sui 55 chili. Un pelo di più, quindi approssimo il mio "peso vero" a 55.

Non è solo quel numero a rendermi felice. E' sapere che... non so spiegarlo... è sapere che sto combattendo per non avere attacchi isterici se mangio qualcosa di fritto, o del cioccolato. E' sapere che mi impegno per non affogare la tristezza e l'odio verso me stessa nel cibo.
E' riuscire a non cadere nella tentazione del digiuno o nella Soluzione Finale del vomito.

Non è che abbia smesso di abbuffarmi. Ma adesso lo segno rosso su bianco sull'agenda. E quando, ad esempio, sono sotto ciclo e sento che ho una fame allucinante e tutto ciò che desidero è inzuppare biscotti nel latte o addentare soffici panini con crema di latte e fragola... bhe, di solito lo faccio.
E Amen.

domenica 24 gennaio 2010

Talks in haikus, plastic venus.


Buonasera. Anche se mi sa che per voi è ancora "buon giorno".
Ma non è questo il punto.

Pensavo di avere qualcosa di importante da dirvi, ma me ne sono dimenticata.
La trovo una cosa un po' triste.

Sapete che mi sa che sono arrivata ai celeberrimi 55?
Per alcuni che passano qui sarà un'enormità.

Mi sento triste anch'io.

Ieri mia mamma via Skype mi ha detto che si vede che sono dimagrita (mi ha vista "intera" dopo quattro mesi e mezzo: stavo sfilando col cappottino nuovo).
Ma non è che mangio di meno, giuro.
Anzi.
Come ho già detto, se anche con le calorie giornaliere siamo lì lì (l'approssimazione è voluta e dovuta), mangio molta meno verdura e molti più carboidrati.
E per molti intendo dire che mangio quasi solo quelli.

Volevo dirvi che mi sto tormentando sul dramma del "torniamo a bere latte parzialmente scremato o rimaniamo sullo scremato, che fa schifo ma mi sono autoconvinta del contrario da più di un anno"?
Mandatemi a cagare, per favore.

Prossimo obiettivo: tornare al ps con buona pace dei sensi di colpa.

Quando penso a quanto ancora mi faccio condizionare mi incazzo da sola.

Non voglio tornare a mangiare da schifo in Italia.
Non voglio, non voglio, non voglio.

Stasera faccio i capricci.



giovedì 21 gennaio 2010

悩んでるよ!(泣)

(ehm... sto ascoltando i Modena. E' l'unica giustificazione alle thinspo di oggi! xD)

Grazie a tutti quelli che si sono preoccupati per Greta! ♥
Diciamo che il peggio è passato, adesso devo solo sopportare l'umiliazione di aggirarmi con una mascherina (credo che la pena per la diffusione incontrollata di germi sulla metro sia la morte...) e qualche fastidioso colpo di tosse ogni tanto...
La discussion che ho avuto mercoledì è finita (e con essa il ciclo di lezioni) e mi dico felice e soddisfatta!
Ora ho un solo, piccolissimo, problema.

Visto che mi piace farvi sprecare il vostro tempo, ve lo spiego:
Greta è iscritta all'uni qua in Giappone, per lo scambio. (Lo so, non è una frase in italiano scorrevole. Lo sto lentamente rimuovendo: le preposizioni sono state le prime ad abbandonarmi, mentre ora tendo ad aggiungere verbi che rendono le mie frasi una sorta di parafrasi del giapponese...==). In verità però non mi serve nessun voto, quindi non ho il learning agreement con l'università italiana (è quel magico strumento per cui chi dà esami all'estero se li può far riconoscere anche in Italia).
Mercoledì ho un altro esame, il mio vero "ultimo esame". Shikashi (ma). Ma io non sono in grado di farlo. Diciamo che la materia è un po' difficile, mi mancano gli appunti, so che domande ci saranno all'esame solo per la pietà di un'amica giappina (e prima che gridiate allo scandalo: è stato il professore a dirle in casse, così gli studenti se le preparano a casa. No comment)... Insomma, un casino.
Il mio piano malefico sarebbe darmi malata, appunto perchè i voti non mi servono... Ma non so se ciò mi creerà un qualche problema...O_o
Bah!

Passando ad altro... Oggi sono riuscita a farmi cambiare il volo di ritorno (con mio grande dolore l'ho dovuto anticipare di una settimana): è stata un'impresa titanica, non riesco ancora a capire se mi sia guadagnata dei karmapunti o se siano state mie precedenti cattive azioni a rendere il tutto così difficile.
Comunque per festeggiare sono andata a fare shopping (che avrei fatto anche per tirarmi su di morale, in effetti...xD), ed ora sono la felice proprietaria -tra le altre cose- di un cappottino blu con gli alamari DELIZIOSO (Greta e il senso degli affari: scontato al 70%, da 10000 yen a 3000! xD) e un maglioncino da Shibuya Girl, nel senso che è un maglioncino che è venduto un sacco nei negozi per gyaru.
Io non sono una gyaru, sia chiaro, ma adoro lo stile che hanno qui (soprattutto quest'inverno, anche perchè i giappini sono a-termici, dove a sta per "alpha privativo"): gonne corte e maglioncini lunghi.
Il mio maglioncino, da portare con una canottierina nera aderente che ho ovviamente dovuto prendere - non potevo certo spaiare un binomio voluto da Cielo! - è bianco con tre fiocchi neri sulla schiena (è tipo aperto on the back e i fiocchi avvicinano i lembi e lo chiudono. Che bella spiegazione).
Ovviamente va portato con qualcosa di corto. E non coi jeans, perchè anche il maglioncino è stretto (è pensato per tenere "giù" le gonne vaporose e corte con cui andrebbe portato...).
Lo vedo benissimo coi miei bragottini neri e gli stivali sopra il ginocchio.
Ciò accade perchè qui questo tipo di abbigliamento è normale.
Ecco, giusto oggi riflettevo su come soffrirò in Italia quando non potrò più vestirmi così. O quando non mi renderò conto di quanto sia vestita "da vacca" ed uscirò con mise imbarazzanti... ;P

Ah! Stavo rileggendo per controllare eventuali errori e mi sono resa conto di una cosa: un post lunghissimo senza parlare di cibo! *_*
(ma già che ci sono una cosa ve la devo dire: mi sono comprata una barra di cioccolato di Willy Wonka! *_*)

sabato 16 gennaio 2010

Ho deciso...

..che non mi piace essere malata quando sono sola lontana da casa.

Uffa! ><

martedì 12 gennaio 2010

Non riesco a smettere di ridere (e lo so dire anche in giapponese! xD)


Volevo solo rendervi partecipi che ieri la vostra Greta ha ceduto all'"Abbuffata dell'Ovulazione", come mi piace chiamarla, e poi non è riuscita a dormire fino alle 5 di mattina.
Ok, non è stata "tragica" come molte altre.
Ok, non ho dormito anche perchè mi ero persa via a leggere ed ero nervosa per altre cose.

Che vi devo dire, sono solo umana! xDD Ma mi fa troppo ridere vedere che un giorno sono fierissima di me, e quello successivo mi abbuffo! xD Occielo, come mi voglio bene! ♥

Comunque stasera niente mi impedirà di sfidare la pioggia ed andare a mangiare i ramen neri.

Niente, questo post è solo per dimostrare a me stessa e agli altri che sono una donna, non una santa! xD

ps: quello nella foto è un baumkuchen. So che esistono anche le versioni ricoperte di cioccolato, ma per ora mi sono concentrata su quelle che hanno l'impasto alla zucca o alla banana... C'è anche al milk tea, che però mi fa schifo...xD, o ricoperto con del cioccolato fondente, ma siccome ho i gusti di una bambina di 4 anni non mi piace nemmeno quello...xD

sabato 9 gennaio 2010

E tu sei l'unica cosa che brilla...


"Oggi sì che il mio corpo mi piace già di più"

A parte il deprimente maltrattamento della grammatica italiana, che non ha giustificazioni alcune e che avrei voluto epurare, ma per amore del Vero ho deciso di lasciare così come mi è uscito di bocca, questo è ciò che mi sono detta guardandomi allo specchio qualche secondo fa.

Il motivo per cui mi piaccio così tanto, oltre ad un'inaspettata botta di autostima e positività, è che lo specchio non è a figura intera, quindi il mio tallone d'Achille -le dolci rotondità delle cosce, chiamiamole così- non mi viene sbattuto in faccia ogni volta che mi analizzo con oggettività da CSI.

Va bhe. Non voglio urlare niente, si sa che appena avrò più tempo per pensare/scompensi ormonali/momenti di depressione e/o stanchezza e/o insicurezza, insomma al minimo soffio di vento,potrei ricadere nelle tristi abitudini degli ultimi anni.

Ma intanto, godiamoci il chocolate moka e i baumkuchen.

E buon anno della Tigre -spaventosamente in ritardo- a tutti! ♥