Queste sono le simpatiche ciambelle preparate dal Signor Krispy Kreme, aka l'uomo che devo sposare, possessore di un negozio che, quando sei in fila per aspettare le ciambelle, ti offre dei doughnouts caldi caldi appena preparati, e Greta deve ancora capire se sia una cosa che le fa piacere o che la terrorizza.Per la cronaca, l'ultima volta ne ho mangiate tre di queste ciambelle. E ho scatenato l'inferno.
Da quel sabato sono passati sette giorni.
In cui mi sono piaciuta.
Penso al cibo, ancora tanto, troppo. Calcolo le calorie, progetto menù ideali, controllo sui siti internet i valori nutrizionali dei cibi che prevedo di mangiare fuori. Però non p che scelga sempre quelli meno calorici, e ne sono felice.
La cosa ironica è che alla mia penultima lezione di lingua ho dovuto imparare tutti i kanji (= caratteri, ideogrammi) di "tabella alimentare", "grassi", "carboidrati", "proteine", ecc... A me sembra ironico! xD
Sapete, oltre che per sfogarmi, io avevo iniziato questo blog con uno scopo ben preciso. Dimostrare a me stessa, e anche agli altri, alle persone che si tormentano come me, che non ci sono solo le "oscure strade" dei dca. Che per dimagrire non serve per forza affamarsi, o vomitare. Che il controllo della propria vita non dipende dal controllo del cibo. Che i problemi non si risolvono magicamente infilando la mano in un sacco di biscotti, poi in una confezione di merendine, poi nel latte e cereali e nel pane in cassetta.
Me le sussurravano, queste cose, e io ero così affascinata... Volevo crederci, anche se mi sembrava impossibile, perchè nella mia vita ho avuto solo modelli squilibrati (ora che ci penso anche un mio zio si è sempre "vantato" che quando mangiava troppo, compensava il giorno dopo limitandosi ad una mela e ad un'insalata); senza contare che ormai ho l'occhio allenato, e mi sconvolge vedere quante persone soffrono di dca e in tanti casi il dimagrimento non è nemmeno la spinta primaria, come è stato nel mio caso.
Tralasciando l'aspetto più profondo del problema (il bisogno di controllo, per me; il vedermi riconosciuto un valore, l'identificarmi in un corpo che riflettesse la mia anima, quasi) vorrei solo dare la mia testimonianza sul piano "dietetico".
Se avessi una bilancia potrei parlare con dati numerici. Ma non ce l'ho e, anche se la dovrò comprare (altrimenti come la peso la valigia al ritorno? xD), mi rendo conto che ne sono terrorizzata. Un numero alto mi causerebbe l'angoscia, un numero basso un'euforia che potrebbe sfociare nel "ma allora posso permettermi tutto!".
Tralasciando quindi che io non sono ancora equilibrata, che ho tutte le mie angosce intatte (anche se forse ho meno tempo per pensarci, e a guardare bene è proprio triste che per sfuggire ad un pensiero ossessivo io sia dovuta scappare anche fisicamente da casa mia) voglio dire una cosa:
E' VERO CHE SI PUO' DIMAGRIRE ANCHE MANGIANDO IN MANIERA UMANA.
Lo metto così, in maiuscolo, per far capire bene. Premetto che la mia "maniera umana" non corrisponde a quello che molti di noi (scusate se generalizzo) definirebbero "sana", ovvero verdura, un po' di carne, pochi carboidrati... Da quando sono qui, come ho detto in un post prima, spesso mangio riso e pasta nello stesso giorno (! Par Bleu! xD), panini a gogo, olio, fritti... Mangio anche frutta, verdura, zuppe... E dolci. Che tento però di limitare alla mattina o allo spuntino (vorrei mangiare quello che voglio, ma finisco per impormi un limite di 200 cal, e su questo devo lavorare... Sul mettermi dei paletti, dico).
Mi sono capitate delle abbuffate, seguite da periodi (all'incirca di una settimana) di "sanità" (alimentare o mentale? xD).
E sono dimagrita.
Credo sia perchè alla fine sono ancora giovane, il mio metabolismo reagisce se introduco 1200 calorie (e non 300 neh!) invece di 1800.
Ovviamente ho paura ad alzare la soglia. Mi tiro ancora pare. So che cadrò e mi abbufferò.
Ma scrivo qui, per ricordarlo a me stessa, che mi sono asciugata lo stesso, anche mangiando un waffle al pomeriggio e ubriacandomi la sera prima. Che al mattino sento le ossa delle anche che cominciano a rispuntare, e non ho i morsi della fame e lo stomaco vuoto che non mi fa pensare ad altro (e che mi dava una perversa felicità, di cui ora sono sconvolta).
Non voglio tirarmela, o dire che sono un esempio. Men che meno sostengo che sia facile e io ci sono "arrivata".
Però è possibile cambiare e risolvere il dictat "dimagrire" anche così.
Sono io la prima a volermelo ricordare.
